La nostra attrice storica Sabrina Tellico promuoveva un rinnovamento nel repertorio tematico e linguistico di Fabbricateatro, traendo spunto da una serie di spettacoli e di performance prodotti all’esterno della compagnia, con un altro gruppo, su commissione della Pro Loco di Acicastello e di altri enti simili: spettacoli ovviamente ispirati a Verga, destinati alle scolaresche e ai turisti, volutamente “leggibili”, con temi e stilemi “popolari”.
Ne La Provvidenza dei Malavoglia la scommessa di Sabrina, autrice dell’adattamento drammaturgico e regista, era quella di inserire un spettacolo “da pro Loco” nella tradizione linguistica di Fabbricateatro: i più celebri brani dei romanzo verghiano, trascritti senza tagli o rimaneggiamenti, erano collegati fra di loro da quadri coreografici in larga parte ispirati al Teatro Danza di Pina Bausch.
Quest’operazione formale nulla toglieva alla presa emotiva sugli spettatori, come dimostra, per esempio, il successo riportato tra le detenute del Carcere di Piazza Lanza, a Catania.