I Miei Amabili Resti Locandina

In I miei amabili resti, da lei scritto e diretto, Sabrina Tellico raccontava storie di relazioni tossiche tra uomini e donne che sfociavano nel femminicidio.

Nonostante l’esplicita professione che fatti e personaggi fossero immaginari, nonostante la “leggerezza” (nel senso datole da Italo Calvino) della drammaturgia, non priva di alcuni stilemi del Teatro Danza, la cronaca, nella sua pesantezza, cercava di irrompere all’interno della Sala Di Martino. Sembrava di sentire le grida di Yara Gambirasio, Giulia Tramontano, Giulia Cecchettin e altre sventurate.