Terra incognita. Questo titolo rappresenta in modo esemplare l’incontro di tre sofisticati intellettuali catanesi con la realtà socialmente variegata dei pazienti e delle pazienti di un ospedale di Catania.
Renato Pennisi è un noto avvocato con la passione della scrittura poetica e drammatica; Giuseppe Gabriele Condorelli è un docente d’italiano nei licei, scrittore di molte poesie in dialetto e in lingua; Anna Maria Di Falco, valente italianista, è stata una dirigente scolastica vivamente impegnata nella promozione di una costante innovazione didattica ed educativa nelle scuole. Tutti e tre hanno accettato la sfida di un laboratorio di poesia tra le gestanti e le puerpere del Reparto di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico Rodolico San Marco di Catania; sono stati molto abili nel cercare di superare i propri schemi mentali precostituiti per mettersi in rapporto con giovani donne con vari tassi di scolarità, “educate” in molti casi dalle TV commerciali.
I tre poeti hanno scoperto una sorprendente fertilità in quella “terra incognita”, ovvero le originalità dei linguaggi di donne nell’esprimere le gioie e i dolori, gli entusiasmi e le paure che si sperimentano nelle nuove maternità.
Fabbricateatro è grata a tutto il personale dell’Ospedale San Marco per l’accoglienza cordiale e per la professionalità evidenziate e per l’apertura mentale verso attività che non rientrano nella clinica tradizionale. Un ringraziamento particolare va al Direttore Medico di Presidio Giuseppe Mangano che tanto si è adoperato perché l’iniziativa fosse realizzata; si fa presente che in non pochi reparti del Policlinico Rodolico San Marco si sta sempre di più rafforzando un modello di assistenza che affianca alle cure anche il benessere psicologico, emotivo e relazionale delle persone.