Veniva ripresa, nel 2021, una seconda edizione di Molly Bloom, con due modifiche dettate dalla situazione contingente: l’indisponibilità dell’attrice deuteragonista “doppio” della protagonista e l’ampio parco sotto la magnolia, che non consentiva uno stilema stilistico a noi caro: “il fiume che scorre”, ovvero la scena in mezzo a due file di spettatori.
Molly Bloom – Il divino è femmina è un libero adattamento, scritto da Elio Gimbo, del famoso “monologo in flusso di coscienza” (Cap.XVIII) dell’Ulisse di James Joyce.
Il regista ha rilevato, con la mediazione di Jacques Lacan, l’inesauribile esperienza simbolica e simbolizzante che la scrittura crea nel lettore, chiamato a una continua rielaborazione. La sfida del regista è quella di trasporre sulla scena l’inazione del personaggio Molly, una donna che si crogiola in innumerevoli e varie fantasie sessuali sul talamo suo e di Bloom.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla scheda della prima edizione.